Queste sono le lettere che Loredana scrive ai genitori adottivi per aggiornarli sull’andamento del progetto e sulla vita dei loro bambini.
Desenzano, Marzo 2025
Carissimi amici,
sono appena ritornata dall’India, da un lato felice di tornare alle comodità di casa mia, ma con il cuore gonfio di tristezza per la mancanza dei bambini. Alla Smiling, come in tutta questa parte dell’India, la vita non è facile: il caldo è opprimente, a volte manca l’acqua e spesso manca la corrente. Ma non mancano mai la compagnia e i sorrisi gioiosi e riconoscenti dei nostri bambini, che ti avvolgono e ti fanno dimenticare le difficoltà. Insieme abbiamo vissuto bellissimi momenti. Tutti i bambini hanno il diritto di giocare e allora…via! Ogni sera si giocava a tombola, siamo andati al mare, al cinema e al Luna Park. Anni fa l’aeroporto confinante ci aveva espropriato di una consistente fetta di terreno e lo spazio rimasto non era più sufficiente per giocare a cricket, lo sport preferito dai ragazzi; abbiamo quindi organizzato un campo da pallavolo, che è stato molto apprezzato.
Vedere la felicità negli occhi di questi bambini per quello che hanno ricevuto ci fa comprendere quanto il nostro stile di vita così agiato a volte non ci permetta di comprendere il reale valore di ciò che possediamo.
Per sollecitare la loro creatività e incoraggiarli a esprimere la propria personalità, abbiamo proposto una gara di disegni, che li ha impegnati per diversi giorni, durante i quali nelle stanze non si vedevano circolare che fogli, album da disegno, matite e pennarelli.
Abbiamo premiato i disegni migliori con un piccolo party a base di ketchup e patatine fritte.
Agli studenti e le studentesse della X classe abbiamo regalato un orologio ciascuno, un po’ per premiare il loro impegno scolastico (pensate che vanno a scuola anche la domenica) e affinché possano gestire gli orari dei loro impegni, in modo da non essere mai in ritardo. La X classe è la più impegnativa: fino alla X le materie sono comuni a tutti; alla fine dell’anno scolastico è previsto un esame simile alla nostra maturità, superato il quale i percorsi si differenziano e gli studenti hanno di fronte queste alternative: scuole professionali e tecniche oppure un biennio che prepara all’Università.
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Ho condiviso con i bambini la gioia per tutti questi doni meravigliosi, che spero compensino un poco le tragedie nascoste della loro infanzia e che, come dico sempre a loro, proviene solo dall’amore dei loro genitori italiani e dalla generosità di tanti amici e sostenitori.
Doni semplici e poco costosi (ad esempio, per ogni orologio ho speso 300 rupie, poco più di 3 euro), ma ai loro occhi di grande pregio, non tanto per il loro valore intrinseco quanto perché segno di attenzione e amore.
Tutti i bambini hanno bisogno di sentirsi amati, ma per i nostri il bisogno diventa fame e un regalo, anche se povero, trasmette messaggi di apprezzamento, fiducia e incoraggiamento.
“La fame d'amore è molto più difficile da rimuovere che la fame di pane.”
Ma i momenti che hanno suscitato in me le emozioni più belle mi sono stati regalati dalle visite di alcuni dei nostri ex studenti, ormai usciti dal programma di studi, che sono venuti a trovarci alla Smiling, per ringraziarci e raccontarci un po’ delle loro vite.
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RAJESH: dopo il biennio pre universitario ha frequentato un corso di design e ora lavora come progettista di immagini nella redazione di un’importante rivista a Hyderabad KALPANA: laureata in Matematica, insegna in Università SIRISHA: laureata in Fisica e sposata con un collega dell’Università, lavora in un ufficio governativo DANALAKSHMI: laureata in Biologia, si è sposata e ha una bambina NARESSAMA: a causa della poliomielite che l’ha colpita da piccola, non ha l’uso delle gambe. Si mantiene discretamente confezionando bracciali e ricamando sari, grazie a un corso di cucito e ricamo che le avevamo fatto frequentare anni fa |
Noi tutti, membri dell’associazione e voi genitori adottivi e sostenitori, nell’arco degli anni abbiamo aiutato molti ragazzi e ragazze, buona parte di essi ha completato gli studi, alcuni con risultati di eccellenza, trovato un buon lavoro, una casa e formato una famiglia, ora hanno una vita dignitosa e soddisfacente che non avrebbero potuto nemmeno sognare senza il vostro aiuto. Questa è stata la testimonianza delle giovani donne e uomini che sono venuti a trovarci, e questo il senso del nostro lavoro.
L’istruzione è il motore della nostra missione, è l’obiettivo che portiamo avanti da anni e verso il quale proiettiamo parte delle nostre energie per aiutare i bambini a realizzare un sogno, a sviluppare possibilità, a scoprire che una vita diversa è possibile e che con lo sforzo e il sacrificio si creano opportunità. Essere poveri non vuol dire valere di meno.
E termino qui, condividendo con voi una delle più belle frasi di Madre Teresa:
Vuoi sapere perché i miei occhi sono felici? Il segreto è molto semplice: i miei occhi sono felici perché le mie mani asciugano tante lacrime.
Da poco abbiamo lanciato un progetto di raccolta fondi perché la nostra cucina alla Smiling, essendo stata costruita con la casa 25 anni fa, necessita di una robusta ristrutturazione. Nei giorni trascorsi a Vijayawada abbiamo contattato impresari edili e venditori raccogliendo preventivi. Il costo si aggira intorno ai 6000 euro, cifra che abbiamo già raccolto grazie al vostro contributo. Ora ci stiamo concentrando sull’acquisto di un nuovo mezzo di trasporto, perché quello che abbiamo ha più di 15 anni, è soggetto a continui guasti e non è più affidabile. Ripararlo costa troppo. Un automezzo è di vitale importanza, perchè ci permette di raggiungere i bambini che vivono nei villaggi circostanti, andare a fare la spesa e accompagnare i bambini nelle varie visite mediche o in altre loro esigenze. Vi siete sempre dimostrati altruisti sostenendoci con le adozioni a distanza e con le donazioni che hanno supportato tutti i nostri progetti, e facciamo ancora un appello alla vostra generosità per raggiungere anche questo obiettivo.
AIUTATECI AD ANDARE AVANTI
Cliccando qui troverete tutte le informazioni sul progetto e le modalità per effettuare una donazione, grazie alla piattaforma IDEAGINGER e alla banca BCC del Garda che hanno sponsorizzato la nostra iniziativa.
Mi hanno accompagnato in India due membri attivi dell’Associazione: Nicoletta e Giamba.
Ecco la testimonianza di una di loro:
Sono tornata alla Smiling Children’s Home dopo alcuni anni. Arrivare lì è stata un’emozione grande, è stato come tornare a casa dalla mia famiglia. Mi sono resa conto di quanto mi sia mancata.
I bimbi della Smiling Children’s Home rubano il cuore. Hanno occhi espressivi e luminosissimi che trasmettono la felicità di essere lì e di stare con noi.
Sono vivaci ma riconoscenti e chiedono il nostro affetto, ne hanno grande bisogno!
Sono contenti semplicemente per un abbraccio, una parola, una carezza.
Le bambine mi correvano incontro e, una ad una, volevano essere abbracciate. Alla fine facevamo “l’abbraccio di gruppo”, strette tutte insieme. E così varie volte durante la giornata.
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Questi bimbi sanno di essere sostenuti, di avere qualcuno che pensa a loro e lo dimostrano con l’affetto. Senza di noi si sentirebbero persi. |
Il giorno prima della nostra partenza abbiamo festeggiato con tutti i bambini: loro hanno voluto salutarci con le loro danze ed hanno fatto danzare pure noi!
Nel nostro discorso di saluto abbiamo raccomandato loro di tenere sempre presente il loro obiettivo: una luce nel loro percorso da raggiungere con lo studio, la determinazione e la forza di volontà.
Noi ci auguriamo che lo facciano e che capiscano che solo così potranno vivere come meritano.
Un caro saluto a tutti i genitori adottivi di Lankama Onlus che supportano con amore questi bambini.
Nicoletta